La Newsletter di Sistema Susio
[n. 1/2026]
In questo numero della Newsletter ci soffermiamo sull’importanza del tema della compliance che nella pubblica amministrazione odierna non rappresenta più solo un insieme di adempimenti, ma un sistema integrato di regole, responsabilità e competenze che incide direttamente sulla qualità dell’azione amministrativa e sulla creazione di Valore Pubblico.
PRIVACY, PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE, TRASPARENZA, ANTIRICICLAGGIO, GESTIONE DELL’IMPATTO DELL’IA: ADEMPIMENTI O OPPORTUNITA’ DI MIGLIORAMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE?
Il ciclo formativo “Esperti di compliance per la pubblica amministrazione” in partenza a gennaio garantisce consapevolezza e conoscenze per governare il complesso sistema della compliance.
E’ sempre più evidente l’impatto di norme e regolamentazioni inerenti alla “compliance pubblica” (contrasto alla corruzione, antiriciclaggio, trasparenza, privacy, ecc.), finalizzate a creare un contesto organizzativo in linea con i principi di sana ed etica gestione, a tutela della creazione del Valore Pubblico.
E’ pertanto necessario garantire all’interno delle organizzazioni competenze e professionalità in grado di governare il sistema integrato della compliance e adottare preventivamente accorgimenti e buone pratiche (compliance by design).
La formazione specialistica proposta nei sei incontri del ciclo “Esperti di compliance per la pubblica amministrazione” è finalizzata a costruire una PA che interpreta secondo paradigmi nuovi, di opportunità e non solo di adempimento, i temi della compliance, anche in relazione a temi di frontiera come le valutazioni d’impatto/DPIA o l’impatto dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale.
Grazie alla presenza di docenti specializzati in ambito pubblico, il percorso si caratterizza per un approccio operativo e permetterà di acquisire un set di competenze e strumenti immediatamente spendibili nel proprio contesto lavorativo.
INCONFERIBILITA’ E INCOMPATIBILITA’ DI INCARICHI
I chiarimenti di Anac su vigilanza e accertamento
La Delibera ANAC n. 464 del 26 novembre 2025 rappresenta un intervento di sistematizzazione e aggiornamento delle modalità di vigilanza sull’inconferibilità e incompatibilità degli incarichi nelle pubbliche amministrazioni e negli enti a controllo pubblico, in attuazione del D.lgs. 39/2013. Con questo atto l’Autorità supera e sostituisce la precedente Delibera n. 833/2016, ritenuta non più adeguata alla luce delle modifiche normative e dei consolidati orientamenti giurisprudenziali maturati negli ultimi anni.
Il provvedimento definisce in modo più chiaro il riparto delle competenze tra l’ANAC, titolare della vigilanza esterna, e i Responsabili della prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT), cui spetta il controllo interno. Particolare attenzione è dedicata alle dichiarazioni sull’assenza di cause ostative agli incarichi, che le amministrazioni devono acquisire, verificare e rendere pubbliche secondo procedure formalizzate, preferibilmente integrate nel PIAO o nel PTPCT.
Evidente è il rafforzamento del ruolo del RPCT, chiamato non solo a svolgere verifiche formali, ma anche a esercitare un controllo sostanziale sulla permanenza delle condizioni di legittimità degli incarichi nel tempo. La delibera sottolinea infatti la necessità di un monitoraggio continuo, soprattutto in presenza di modifiche organizzative o di nuove situazioni personali che possano determinare il sopravvenire di cause di incompatibilità. In tale prospettiva, l’adempimento non si esaurisce nella fase di conferimento dell’incarico, ma si estende all’intero periodo di svolgimento dello stesso, rafforzando l’approccio preventivo e dinamico alla gestione del rischio corruttivo.
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